PIANO CASA LIGURIA – Via alle pratiche.

Il Piano Casa della Regione Liguria entra oggi nella fase attuativa. Dalla data odierna (4 gennaio 2010) è infatti possibile presentare le istanze di demolizione, ricostruzione ed ampliamento.

La Legge Regionale 49/2009, approvata il 3 novembre scorso, reca misure urgenti per il rilancio dell’edilizia e la riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente con lo scopo di incentivare il miglioramento delle abitazioni dei privati privilegiando l’utilizzo dei materiali locali.

Ampliamenti ammessi: La legge consente aumenti volumetrici sugli edifici a destinazione totalmente o prevalentemente residenziale, mono o plurifamiliari, esistenti alla data del 30 giugno 2009 e di volume non superiore ai mille metri cubi.

Gli immobili di volumetria esistente pari a 200 metri cubi possono essere ampliati fino al 30%;

quelli compresi tra i 200 e i 500 metri cubi fino al 20% della parte eccedente i 200 metri cubi;

gli edifici compresi tra i 500 e i 1000 metri cubi potranno invece essere ingranditi fino al 10% della parte eccedente i 500 metri cubi.

Un ulteriore bonus volumetrico del 10% è riconosciuto in caso di adeguamento antisismico e miglioramento dell’efficienza energetica nell’intero stabile ampliato. Beneficiano poi del 5% in più gli interventi che migliorano la qualità architettonica attraverso l’utilizzo di materiali locali, come l’ardesia.
Gli interventi di ampliamento possono comportare il frazionamento in più unità immobiliari, che non possono essere inferiori ai 60 metri quadri. In tutti i lavori devono essere rispettate le disposizioni sulle distanze e altezze minime, nonché le norme sul rendimento energetico.

Demolizioni e ricostruzioni: La sostituzione edilizia attraverso la demolizione e successiva ricostruzione con aumento volumetrico è possibile sia sugli edifici residenziali che su quelli con destinazione d’uso diversa. Per entrambe le tipologie il bonus di ampliamento può raggiungere il 35%.

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19 comment(s)

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  1. Gen 5, 2010 15:51 Piano Casa »  PIANO CASA LIGURIA – Via alle pratiche. | RG Studio Progettazioni said:

    […] PIANO CASA LIGURIA – Via alle pratiche. Il Piano Casa della Liguria entra oggi nella fase attuativa. Dalla data odierna (4 gennaio 2010) è infatti possibile presentare le istanze di demolizione, ricostruzione ed ampliamento. … Leggi l`intero post » […]

  2. Gen 30, 2010 17:10 Fossati Gianfranco said:

    vorrei capire se gli interrati ( su tre lati ) e gli intercapedini accessibili retrostanti a volumi seminterrati , debbono essere considerati al fine del calcolo del limite dei 1000 mc ed in quale misura

  3. Feb 1, 2010 15:23 Stefano said:

    In base all’articolo 2 comma 1 lett. f per volumetria esistente si intende l’ingombro geometrico della costruzione in soprassuolo misurato in mc, per cui le porzioni interrate e relative intercapedini non sono da computarsi nel calcolo dei volumi. Recentemente ci siamo recati al convegno svolto a Genova sulla L.R. 49/2009 “Piano Casa” dal quale sono emersi numerosi aspetti, ma per questo punto la Legge è molto chiara.

  4. Apr 11, 2010 15:23 Pierangelo said:

    Vorrei ristrutturare totalmente il tetto e 2 muri perimetrali di una casa monofamiliare in Valbrevenna senza modificare il volume/dimensioni della casa. A differenza di quanto sto leggendo dai vs articoli, mi è stato detto che devo assolutamente far fare una perizia o progetto da un ingegnere per le nuove norme antisismiche e non è più richiesta la DIA. Inoltre mi è stato detto che le tempistiche per l’inizio lavori sono lunghe.
    Potete confermarmi se ciò è corretto ed eventualmente sintetizzare i passi che devo compiere?
    grazie

  5. Apr 13, 2010 17:30 Stefano said:

    Per prima cosa occorre precisare che la pratica edilizia (Comunicazione, DIA o Permesso di Costruire secondo quanto disposto dalla L.R. 16/08) è una cosa mentre l’aspetto strutturale del fabbricato è un’altra.
    Nel senso che, ogni volta che si va ad intervenire su di una struttura si deve eseguire un progetto strutturale, redatto da un Ingegnere e depositato agli uffici competenti della Provincia di Genova dove, oltre a comparire tutte le figure professionali incaricate (progettista architettonico e strutturale, Direttore dei lavori architettonico e strutturale, collaudatore ed impresa) sono redatte anche relazioni, elaborati grafici e solitamente perizia geologica (alla luce d quanto riportato nelle N.T.C. 14 gennaio 2008). Le tempistiche della Provincia, non trattandosi di sopraelevazione, sono nulle in quanto rilasciano la delibera contestualmente al deposito.
    Per quel che riguarda invece il titolo edilizio necessario (pratica da presentare agli uffici tecnici competenti del Comune in questione) le tempistiche dipendono al tipo di pratica in cui si ricade (comunicazione praticamente immediata, DIA minimo 20 giorni salvo integrazioni o pareri, PC dipende dalle tempistiche della Commissione Edilizia)
    Per cui nel suo caso dovrà redarre per prima cosa una pratica edilizia tra quella sopraccitate, dopodiché, prima del rilascio del titolo edilizio (permesso ad eseguire i lavori) depositare il progetto delle strutture (redatto da Ingegnere) agli uffici competenti della Provincia di Genova.

  6. Apr 15, 2010 20:08 Mauro said:

    Buonasera volevo gentilmente porre una domanda:

    Ho una casa in campagna. nella facciata anteriore ho costruito tre pilastri e la relativa copertura, ovvero un terrazzo; il tutto è “aperto” alla luce del sole cioè tra un pilastro e l’altro non vi è nulla. Tutto questo fa volume per la legge sull’edilizia o no?

    Grazie anticipatamente.

  7. Apr 16, 2010 11:24 Emanuele said:

    Buongiorno.
    Se lei si riferisce alla legge L.R. 49/2009 “Piano Casa”, essa all’art. 2 comma f definisce la volumetria esistente. Per capire se tale opera costituisca volume (categoria “logge/porticati”) bisogna leggere le N.T.A. dello Strumento Urbanistico (PRG, PUC…) o Regolamento Edilizio del Comune dove risiede l’opera nelle quali è riportato sicuramente quando tale costruzione costituisce superficie e di conseguenza volume. Solitamente o viene riportato un rapporto tra la superficie del porticato e quella dell’unità immobiliare o di coperta, oppure viene indicata una distanza massima dal filo esterno del muro di facciata al filo esterno del porticato o loggia.

  8. Giu 20, 2010 11:13 ale said:

    salve. ho una villa in riviera. vorrei ampliare il sottotetto. ferme restando le necessarie autorizzazioni paesaggistiche, i cementi armati, ecc ecc, vorrei sapere, generalizzando, se dal punto di vista edilizio la legge dei sottotetti (L.R. 6 agosto 2001 n. 24) si può utilizzare contestualmente alla legge sul piano casa berlusconi (L.R. 49-2009).
    grazie

  9. Giu 21, 2010 18:53 Stefano said:

    Di sicuro usare le due leggi in maniera contestuale risulta possibile solo se le disposizioni Comunali lo permettono (si potrebbe ricadere in una cumulabilità di ampliamenti). C’è da precisare quanto segue; se lei vuole recuperare solo il sottotetto allora od usa una legge oppure usa l’altra. Se invece lei vuole ampliare il fabbricato e recuperare anche il sottotetto allora si potrebbe prima effettuare l’ampliamento e successivamente il recupero sottotetti in quanto per l’ampliamento uno dei requisiti è che negli ultimi 5 anni non siano state fatte opere sull’immobile che ne abbiano aumentato il volume. Quindi se si facesse prima il sottotetto non si avrebbero più i requisiti per l’ampliamento avendo già recuperato volume. Se si dovesse fare prima l’ampliamento non dovrebbero esserci in seguito problemi per il recupero del sottotetto con una pratica da presentare immediatamente dopo in quanto per il sottotetto il requisito temporale dovrebbe essere la sola esistenza del locale sottotetto (non abitabile) da almeno 5 anni. Comunque sarebbe un discorso da chiarire a tavolino in quanto esistono diverse sfaccettature da tenere in considerazione a seconda della zona, del Comune e dello strumento urbanistico vigente. Rimaniamo disponibili ad un incontro, senza impegno, per esaminare nel dettaglio la questione.

  10. Dic 20, 2010 18:11 marina said:

    buon giorno,
    vorrei sapere se la legge che permette la trasformazione del sottotetto consente di alzare il colmo del tetto per acquistare l’altezza abitabile.
    grazie

  11. Dic 21, 2010 18:37 Stefano said:

    Salve,
    Se si parla di Liguria possiamo dirle per certo che la legge regionale in materia di sottotetti (24/2001) consente l’innalzamento dell’altezza di colmo per il raggiungimento dell’altezza agibile. Unico problema in questo sono i Comuni che possono aver fatto delle osservazioni alla normativa ed aver inserito delle “clausole” che potrebbero non consentire l’innalzamento stesso.

    Per avere delucidazioni più precise la preghiamo di contattarci telefonicamente.

    Grazie per averci contattato.

    RG Studio Progettazioni

  12. Gen 23, 2011 15:31 DONATA SONGIA said:

    vorrei sapere se nel comune di albenga si puo’ intervenire su di un terrazzo la cui superficie comprendente a nche l’immobile e’ di circa 300 mq e facente parte di una palazzina di tre piani con altri inquilini,con la costruzione di una veranda a vetrate con un lato attaccato all’immobile ?e se si’ di quanto ?bisogna avere il consenso di tutti gli inquilini?

  13. Gen 24, 2011 10:46 Stefano said:

    Buongiorno,
    Occorrerebbe sapere almeno in quale zona di Albenga si trova l’edificio, così da poter capire quali normative utilizzare per analizzare il suo caso.
    Una volta che sappiamo almeno la via possiamo dirle se l’intervento potrebbe essere fattibile o meno.
    Ringraziandola per averci contattato le porgiamo distinti saluti.

  14. Apr 5, 2011 12:31 caterina varese said:

    Abito in un condominio formato da 9 appartamenti (tipo vellette a schiera ma in un unico corpo). Ogni alloggio ha ingresso indipendente direttamente dall’esterno. Il mio alloggio è di mq. 55 ed il mio terrazzo è di circa 30 mq. Vorrei ricavare una camera sul terrazzo ma non riesco a capire se la volumentria da considerare per il calcolo dell’ampliamento è di tutta la palazzina oppure del mio appartamento. Grazie e cordiali saluti.

  15. Apr 5, 2011 18:39 Anna Boccardo Capiluppi said:

    L’aumento di cubatura va inteso nelle sequenze
    + 40- + 30 – +20% anzichè 30-20-10% quando si migliori l’efficienza energetica del fabbricato? Grazie.

  16. Dic 18, 2012 10:17 KATIA said:

    Sono un architetto e mi èstato chiesto un ampliamento per un immobile sito al piano terra di una palazzina, vorrei sapere qual’è la procedura corretta per applicare il piano casa.
    cordiali saluti
    Katia

  17. Gen 3, 2013 10:33 Stefano said:

    Buongiorno.
    Innanzitutto dipende da dove si trova il fabbricato, in quanto ogni regione ha la sua legge attuativa, molto differenti l’una dall’altra.

  18. Feb 2, 2013 14:51 Greta said:

    Buongiorno, scrivo da La Spezia.
    Sto valutando l’acquisto di un appartamento situato a piano terra di una bifamiliare costruita intorno agli anni ’50 il cui piano superiore è abitato.
    Gli ingressi delle due unità sono differenti perchè quello abitato affaccia sulla strada principale e l’appartamento di mio interesse invece si apre su un terreno recintato ed esclusivo all’appartamento di 500 mq.
    L’appartamento ha affaccio su tre lati di cui il maggiore dà sul terreno ed ha due finestre e la porta d’ingresso.
    Un lato più corto ha una finestra che affaccia su una porzione di terra ad uso sempre dell’appartamento di circa due metri di larghezza.
    L’ultimo lato corto ha una finestra che affaccia sul passaggio esclusivo dell’appartamento di circa due metri di larghezza con una siepe che lo separa dalla corte di una villetta adiacente.
    Vorrei sapere innanzitutto se è possibile ampliare le finestrature esistenti convertendole in portafinestre e se è possibile ampliare solo l’appartamento a piano terra con una veranda a vetri a minimo impatto ambientale che sia il proseguo dell’appartamento stesso indipendentemente dal condomino che si trova al piano soprastante.
    Consideri che l’edificio non sembra avere nessun vincolo ambientale ne storico.
    Distinti saluti

  19. Feb 4, 2013 17:34 Stefano said:

    Buonasera.
    In prima analisi non dovrebbero esserci problemi a modificare le bucature trasformandole da finestra a portefinestra, in quanto non si modificano in negativo i rapporti aeroiiluminanti dei singoli vani (1/8 superficie vano). Bisogna però esser certi di non essere in zona di vincolo ambientale (nel caso occorre parere ambientale che richiede minimo 60 giorni oltre alla pratica autorizzativa da presentare all’edilizia privata del Comune dove sorge l’immobile), ne di stravolgere il prospetto dove esse sorgono.
    Per quel che riguarda l’ampliamento a mezzo di veranda, solitamente i Comuni non vedono di buon occhio le verande e le considerano ampliamento volumetrici in tutto e per tutto. Quindi a Nostro avviso l’unica strada percorribile, sempre precisando che, senza conoscere il luogo, il regolamento edilizio Comunale e quant’altro è solitamente è necessario conoscere per procedere a valutazioni più precise, potrebbe essere quella di sfruttare il piano casa. Attenzione però al fatto che l’immobile non abbia già usufruito di aumenti volumetrici, non sia stato soggetto a condoni, soprattutto di tipologia 1 e che non abbia volumetria superiore a 1500mc. Chiaramente nella migliore delle ipotesi e cioè che il piano casa si possa applicare, bisogna stare nelle distanze minime dai fabbricati limitrofi ed il suo ampliamento potrà essere valutato solo in relazione al volume del suo immobile e che tutti i proprietari siano d’accordo.

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